lunedì 29 giugno 2009

Odiòtti Html. Perversamente odiòtti.

I Reports del Nano Semeraro - Maximillian I World Tour Atto S.S.econdo - Parte Dua

Partiamo OVVIAMENTE due ore dopo quel fuso orario X che rappresenta essere TARDI.
Abbiamo provvigioni alimentari da sburrata in pectore, il Marziano ha fatto spesa di qualità mentre noialtri ci si baloccava tra cappuccini e cornetti composti per il 94% da burro. Lo buschiamo in un negozio di cibi buoni immerso in una disquisizione sulle origini della salamella stagionata. Mentre il Marziano mima il gesto del contadino intento a staccare colle sue ganasce bei bocconi di salamella stagionata, io vado in amore per un vaso da 750 grammi di frutti di cappero. Giganti. Grossi come datteri. Trap Jaw cerca di dissuadermi a comprare un barattolone di aglio marinato, ma i frutti del cappero hanno deciso che mi chiamo Ulisse, sicché accompagneranno più tardi la mortazza di qualità, nascosti come perle tra ottime valve di pane.

************************

Cazzo, gli Hiruoshimi sono veramente okei, mi ci sto affezionando oltremodo.

************************

Graz.
Siamo arrivati col beneplacito del dio della metereologia, che si scatenerà nel cliché "clima continentale" entro poco.
Il posto è semplicemente un museo DA SBALLO. Siamo parte di una rassegna dal titolo "Absolutely Free - Der Woodstock Effekt", che si concluderà il 5 agosto. Scarichiamo il furgone all'ombra di un megacannone gonfiabile che troneggia di fronte all'ingresso dello stabile.
La sala riservata al concerto è grande, parquettata, con le pareti graffiate da pennarelli neri. Il disegno è così astratto che ognuno ci vede i suoi mostri.
Turbo, il ragazzo che ha organizzato la nostra serata, si rivelerà un tipo affabile ed INTEGRO.
Trap verrà ritratto mentre masturba cazzi facenti parte di installazioni woodstockiane.
Il backstage è amore munito di frigo, e il frigo è munito di amore. Ci beviamo molta roba che appartiene anche ai TV Buddhas. Essi suoneranno con noi, per ultimi. Su un gradone a metà sala. Coreografici.



**************************
Siccome lo spazio dove suoneremo è gustoso ed ampio, ci mettiamo a montare le robe con diligenza.
Tipo Toni, che non se capisce se fa Freddy o è pronto a ciucciare la sua asta.



Ognuno prepara la sua attrezzatura, non di meno io.



Il Marziano scende ogni tanto dal palco durante il sound check, e ORDINA al fonico di apportare modifiche al mix. Purtroppo, o quasi, egli impartirà direttive al fonico dal peggior punto d'ascolto dell'universo. Il volume dell'impianto verrà alzato ad un livello tale che il fonico stesso si tapperà le orecchie, ma ciò non basterà a fargli torcere la bocca dal dolore psicoacustico. Ovviamente per il Marziano è ok.
Basta coi volumi ridicoli.
*************************
Il Nano Semeraro è pronto per ruockeggiare, punto.


********************************************

Il fottuto campionatore fa le sue fottute bizze, sono riuscito a comprargli un pedale switch che gli ha invertito il codice binario. Ora il mio fottuto campionatore ha il sustain acceso quando il pedale è spento e viceversa, MA: non è detto che il sustain funzioni, se non si pigia con brutalità il pedale. Ovvio, quando l'hardware non va, Dio si ferisce colla mia linguaccia.
Dove non tuona il campionatore è okei.



Sprigioniamo volumi esorbitanti, la mia cassa spia sono le onde sonore che tornano dalla parete opposta al palco. Mi perdo qualcosa, tipo un campione di Preziose Melodie, che non esiste più in nessuna delle librerie, ed un altro campione di Gervaso. Vakkapisce qualcosa.
Mi torna in mente che il DJ70 è un campionatore pensato in Italia, quindi una risposta in fin dei conti ce l'ho... Per la cronaca, il DJ70 è nato con una espandibilità fino a 32 mega di ram, ma con 32 mega si inchioda. Quindi deve girare al massimo con un banco da 8 mega ed uno da 16 mega di Ram, che dire, è una macchina pittoresca...
Direi che finiamo in lungo e in largo, e sono moderatamente compiaciuto della performance. Pino, mi manchi.




*************************

Gli Hiroshimi compromettono le nostre orecchie, ma per una volta riesco a sentire la chitarra che esce dall'impianto anziché l'impianto che strippa per raggiungere i livelli di pressione sonora del Fenderone Marziano.
Trap è un coso che sale e scende dal palco, e a un certo punto cerca di coniugare la manutenzione del sax colla sua stessa performance. Cercherò anche io di riattaccargli una chiave mentre si dimena tra il pubblico, un tantino timoroso di venire tamponato dal Sexofonista.



Marziano è una goccia de potenza, Toni suona come uno che ha la rosolia, i miei amici sono veramente spigliati e fragorosi. Si fa strada uno sfrigolio nelle orecchie, la sala è trattata acusticamente così a cazzo di cane che il Rialto Santambròggio sembra una bara. Il fonico a una certa, sicuro del suo mix, si dà alla macchia per non morire.
Io ho sudore, mi dimeno e sbraccio cercando semidei di remota origine, non c'è nessuno disposto a corrispondermi, a parte Trap quando scende dal palco.
Mi lascio aprire il culo dai Hiroshimi in bella forma.




I Tv Buddhas suonano su un gradone a metà sala, a volumi ridotti e costumi rinnovati. Mi ricordo di averli visti a Roma, un anno fa, tipo. Hanno fatto un salto di qualità. Sono incollati nell'arrangiamento, la tipa suona un set di batteria minimale e da un solo crash-ride ricava sonorità che spaziano dal charleston aperto al ping di un ride ben campanato. Col suo timpano e il suo rullante fa a meno della cassa, e riempie a dovere la ritmica con assaggi di ruock potente.
Il tipo suona anche lui grandiosamente, ma essendo stato attratto dalla lei di lui non ricordo manco che cazzo di ampli teneva.

Tra le fila del pubblico spicca una tipa vestita in pantacollants gialli e tenuta RGB, che accompagna col capo tutta la serata. Ella è la Dj del dopoconcerto. Ama la italodisco e lo dimostrerà a minuti, donando ai nostri sguardi uno snapshot dei suoi capezzoli inturgiditi dalla veemenza dei synth e dal ritmo perversamente dritto dei suoi dischi. Fa coppia con un biondino, che a guardarli sembrano la versione austriaca del duo Alessandrina e Loveless. Tipa ok, Trap spenderà il suo tempo con lei a parlare di cose italobeats. L'indomani Marziano gli farà credere che le ha regalato tutto il merchandise dei Maximillian per toccarle la fica, e Trap ci cascherà con tutte le scarpe, data la sbronza colossale a cui nessuno si è voluto esimere.


**************************

Il museo è un luogo fantastico dove dormire, ma mi si costringe a togliere le chiappe da un divano di una domesticità commovente per buttarmi in mezzo a una cazzo di strada piovosa.
I Hiroshimi gli si riserva una roulotte senza corrente elettrica nel cortile del museo, facente parte dell'expo sul fricchettonismo universale. Noi si va a casa di Turbo o come cazzo si chiama tra le intemperie, Trap si trascina appresso una bottiglia di birra e una boccia di vino del cazzo, bianco, caldo da far vomitare, e non desiste dall'abbandonarla nonostante lungo la strada vi siano dei cespugli decorativi adattabili al riciclaggio del vetro. Siamo due balordi che seguono il nostro oste a circa trenta metri di stacco. Loro CAMMINANO, noi ci trasciniamo come palle al piede di noi stessi. Dieci minuti di sano jogging e siamo dentro una casa. Faccio in tempo a dire Grazie Graz e scatafrombolo su di un materasso nella stanza che ci era stata approntata. Con Trap faremo il nostro concerto noise tra russate e scorregge, tanto che i Tv Buddhas - poveri loro, condividevamo il loculo - la mattina avranno le occhiaie in perfetto panda-style. E la prima parola gentile della giornata ci arriverà dalla compagna di Turbo: "Your feet smell".

I Reports del Nano Semeraro - Maximillian I World Tour Atto S.S.econdo - Parte Prima

- Alle 11, allora, sto davanti alla saletta.
- Considera che la sala vostra è l'ultima tappa tra la nostra sala e Bologna. A mezzogiorno dobbiamo essere sull'autostrada, altrimenti è TARDI.

Non ho mai sviscerato a fondo la tragicomicità degli appuntamenti a filo di lancette. Gli scambi di parole tra me e Cutrone lo hanno finalmente fatto.
E' il 18 di giugno, soleggiato, umido quanto basta per trasformare pelle e maglietta in una cosa sola, e ho due appuntamenti al tempo stesso. GS, casilina, Via Filarete. Gli Hiroshima Rocks Elsewhere. Giacomo DEVE essere a metà strada tra casa sua e qua, alla GS, con della roba che ho una terza puntamenta per consegnare a quarti che faranno spettacolo con quinti e sesti al Forte Prenestino.
11:30
Giacomo arriverà tra dieci minuti, e ci recheremo davanti alla maximillian's saletta ad attendere i Hiroshima, che ad ogni squillo risposto di telefono risponderanno "siamo a torpigna, stiamo girando adesso", dove non si sa.
Cappuccino ein, Peroni 33 numero 3. A mezzogiorno e un quarto parte il primo amaro della giornata, il furgone del tour cogli amicici del tour non si intravede.
A cavallo dell'una arrivano in forma smagliata Toni il Marziano e Marzia.
- Alle undici?
Toni giustifica con la sua voce da manager calmo.
Carichiamo la maximillian's roba nel furgone e dopo sommari saluti con tutti quelli che ruotavano attorno alla nostra saletta, si parte alla volta di CASA DEL MARZIANO?
Altra roba da caricare, il Tempo si sta letteralmente scopando le lancette dell'orologio. Mando dei messaggi a Trap Jaw avvisandolo che ci vediamo direttamente in Austria, lui risponde sconsolati porci dei.
Furgone carico, un'ora e un quarto fuori dal margine e i cani del Marziano non hanno mangiato. Ci penserà il nobile Willy a nutrilli con una quantità di fusi di tacchino che vorrei essere un cane del Marziano anche io.
**********************
Siamo in autostrada, il furgone è caricato a cazzo di cane e tenderà al duce per tutto il tragitto, ma noi ce ne fottiamo, abbiamo birre di qualità in quantità e musica a sfascio grazie al sagace lavoro del Marziano, che ha sostituito la sua vecchia autoradio con una nuova che prende le chiavette usb. Il suo sudore e le sue bestemmie non sono andati a vuoto, e noi abbiamo i circle of dead children pronti da ascoltare.
Il viaggio procede limpido, è bello vedere i ragazzi al volante con questi saltuari bicchieri da birra in amorevole vetro sorpassare station wagon riempite di famigliole bene, suggendo la delizia luppolata.
Trap ci regala dei momenti di spassosità ilare, quando apprendiamo che sta all'XM24 in attesa di suonare ma soprattutto di un tipo di Reggio Emilia in viaggio per Bologna, nella di cui macchina ha lasciato qualcosa come lo zaino con tutti i suoi effetti personali. Potere, tu sei dell'alcool...
***********************
A 20 kilometri da Bologna scopro che i Maximillian non suoneranno stasera. Mi sembra una presa per il culo ben architettata, ma mi dovrò ricredere presto. Toni e Marziano hanno i costumi freschi freschi che gli ha preparato una tipa, li indosseranno suonando come Il Male. Cazzo.
***********************
Il posto è ok, uno stabile universitario squattato attorno al quale ronzano seni di capacità superiori alla volumetria di qualsiasi singola mano, e i Il Male suoneranno nel lungo cortile del posto, pavimentato con ciotoloni grossolani, il cui fine ultimo probabilmente è quello di slogare caviglie taccomunite.
Arriveranno tosto Stefano B, seguito da Haggaz, che si gusteranno il concerto tra birre semicalde e passione.
***********************
Il concerto fila via veloce, ed io vado in visibilio per il Fender del Marziano. 60 Watts che tagliano i tubi di ferro, valvole, classe A, un ampli che scardina l'atmosfera circostante e ti trapana le orecchie. Volume medioalto, anche se più tardi il Marziano si lamenterà che "il volume era ridicolo".
I costumi dei ragazzi sono veramente ok. Il Marziano si fa uscire le giugulari dal collo mentre accenna a dimenarsi con eleganza colla maschera da Cuore Di Cristo, e gli avambracci di Toni si gonfiano tipo Ken di Hokuto, mentre picchia le sue pelli con la papalina nera latex-fx. Lo consacro il mio Papa Nero di Fiducia.



E ovviamente il sudore del Marziano mentre raspa cattivo sulle corde.


Cazzo, Toni NoFi è 'na bestia, a guardarlo da vicino pare che non usi il polso, mentre poi non usa il polso per davvero. E' chiaro che ciò che mangia gli finisce tutto negli avambracci.
Io dal canto mio ho appena scoperto il rimbalzo unito al french grip, sono finalmente pronto a non morire dopo appena tre pezzi.
***********************
Finisco in una stanza assieme a Trap Jaw e i Hiroshimi Mit Marzia, adatta al dormirci. Scorregge. Dicono che ho infilato la mia faccia tra le chiappe di Toni, ricordo qualcosa in merito: odore di culo feroce misto a sapore amaro come l'Unicum.
Vorrei avere del sesso con me stesso ma il cervello ha i geloni, il corpo risponde solo a generici guizzi involontari della circuiteria nervosa.
Radere al suolo è la cosa che so fare meglio. Coi blog non ci vuole un cazzo, mi sembra vada per i tre click e tutto ciò che hai fatto scritto e redatto si va a ostinare nel nulla. Sicché l'ho fatto, l'ho tricliccato il bottone, e ore ho di nuovo un confortevola niente da riempire, poco alla volta. Ovvero un post all'anno, peresemprio.