- Considera che la sala vostra è l'ultima tappa tra la nostra sala e Bologna. A mezzogiorno dobbiamo essere sull'autostrada, altrimenti è TARDI.
Non ho mai sviscerato a fondo la tragicomicità degli appuntamenti a filo di lancette. Gli scambi di parole tra me e Cutrone lo hanno finalmente fatto.
E' il 18 di giugno, soleggiato, umido quanto basta per trasformare pelle e maglietta in una cosa sola, e ho due appuntamenti al tempo stesso. GS, casilina, Via Filarete. Gli Hiroshima Rocks Elsewhere. Giacomo DEVE essere a metà strada tra casa sua e qua, alla GS, con della roba che ho una terza puntamenta per consegnare a quarti che faranno spettacolo con quinti e sesti al Forte Prenestino.
11:30
Giacomo arriverà tra dieci minuti, e ci recheremo davanti alla maximillian's saletta ad attendere i Hiroshima, che ad ogni squillo risposto di telefono risponderanno "siamo a torpigna, stiamo girando adesso", dove non si sa.
Cappuccino ein, Peroni 33 numero 3. A mezzogiorno e un quarto parte il primo amaro della giornata, il furgone del tour cogli amicici del tour non si intravede.
A cavallo dell'una arrivano in forma smagliata Toni il Marziano e Marzia.
- Alle undici?
Toni giustifica con la sua voce da manager calmo.
Carichiamo la maximillian's roba nel furgone e dopo sommari saluti con tutti quelli che ruotavano attorno alla nostra saletta, si parte alla volta di CASA DEL MARZIANO?
Altra roba da caricare, il Tempo si sta letteralmente scopando le lancette dell'orologio. Mando dei messaggi a Trap Jaw avvisandolo che ci vediamo direttamente in Austria, lui risponde sconsolati porci dei.
Furgone carico, un'ora e un quarto fuori dal margine e i cani del Marziano non hanno mangiato. Ci penserà il nobile Willy a nutrilli con una quantità di fusi di tacchino che vorrei essere un cane del Marziano anche io.
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Siamo in autostrada, il furgone è caricato a cazzo di cane e tenderà al duce per tutto il tragitto, ma noi ce ne fottiamo, abbiamo birre di qualità in quantità e musica a sfascio grazie al sagace lavoro del Marziano, che ha sostituito la sua vecchia autoradio con una nuova che prende le chiavette usb. Il suo sudore e le sue bestemmie non sono andati a vuoto, e noi abbiamo i circle of dead children pronti da ascoltare.
Il viaggio procede limpido, è bello vedere i ragazzi al volante con questi saltuari bicchieri da birra in amorevole vetro sorpassare station wagon riempite di famigliole bene, suggendo la delizia luppolata.
Trap ci regala dei momenti di spassosità ilare, quando apprendiamo che sta all'XM24 in attesa di suonare ma soprattutto di un tipo di Reggio Emilia in viaggio per Bologna, nella di cui macchina ha lasciato qualcosa come lo zaino con tutti i suoi effetti personali. Potere, tu sei dell'alcool...
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A 20 kilometri da Bologna scopro che i Maximillian non suoneranno stasera. Mi sembra una presa per il culo ben architettata, ma mi dovrò ricredere presto. Toni e Marziano hanno i costumi freschi freschi che gli ha preparato una tipa, li indosseranno suonando come Il Male. Cazzo.
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Il posto è ok, uno stabile universitario squattato attorno al quale ronzano seni di capacità superiori alla volumetria di qualsiasi singola mano, e i Il Male suoneranno nel lungo cortile del posto, pavimentato con ciotoloni grossolani, il cui fine ultimo probabilmente è quello di slogare caviglie taccomunite.
Arriveranno tosto Stefano B, seguito da Haggaz, che si gusteranno il concerto tra birre semicalde e passione.
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Il concerto fila via veloce, ed io vado in visibilio per il Fender del Marziano. 60 Watts che tagliano i tubi di ferro, valvole, classe A, un ampli che scardina l'atmosfera circostante e ti trapana le orecchie. Volume medioalto, anche se più tardi il Marziano si lamenterà che "il volume era ridicolo".
I costumi dei ragazzi sono veramente ok. Il Marziano si fa uscire le giugulari dal collo mentre accenna a dimenarsi con eleganza colla maschera da Cuore Di Cristo, e gli avambracci di Toni si gonfiano tipo Ken di Hokuto, mentre picchia le sue pelli con la papalina nera latex-fx. Lo consacro il mio Papa Nero di Fiducia.


E ovviamente il sudore del Marziano mentre raspa cattivo sulle corde.

Cazzo, Toni NoFi è 'na bestia, a guardarlo da vicino pare che non usi il polso, mentre poi non usa il polso per davvero. E' chiaro che ciò che mangia gli finisce tutto negli avambracci.
Io dal canto mio ho appena scoperto il rimbalzo unito al french grip, sono finalmente pronto a non morire dopo appena tre pezzi.
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Finisco in una stanza assieme a Trap Jaw e i Hiroshimi Mit Marzia, adatta al dormirci. Scorregge. Dicono che ho infilato la mia faccia tra le chiappe di Toni, ricordo qualcosa in merito: odore di culo feroce misto a sapore amaro come l'Unicum.
Vorrei avere del sesso con me stesso ma il cervello ha i geloni, il corpo risponde solo a generici guizzi involontari della circuiteria nervosa.
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