Il sound check gli dura un pochetto, ci è permesso rifocillarci con questo piatto caratteristico che è povero ma assai gustoso, assai: si tratta di spesse fette di pane con su cipolla, pomodoro e un peperone verde autoctono, il più buono e sincero peperone che abbia mai assaggiato in vita. Un filo d'olio aiuta gli ingredienti a miscelarsi piacevolmente in bocca.
Facciamo un salto al banchetto, dove Marzia e Toni si danno un po' il cambio. Marzia è provata dal cagacazzi di cui sopra, e Toni la seguirà a manetta. Saremo costretti a fare finta che 'sto tappo barbuto sia solo un brutto scherzo dell'immaginazione. A una certa l'alcol DOVRA' pur avere il sopravvento sulle sue sinapsi, ed infatti così è: di lì a poco sarà in grado di rimanere collassato in piedi, colla testa appoggiata al muro. Fiuuu....
Con nonchalance mi sottraggo all'onere di stare al banco del merch, e me ne torno nella sala a vedere 'sti metalli, il cui suono non promette bene manco mentre checkkano.
In ogni caso io non sono adatto a fare mercato col banchetto, attiro fregature, non so dire di no alla gente che chiede sconti o omaggi, va a finire che regalo tutto o che mi lascio fottere i gadgets. Pace. In sala.
..........
OH - OH. OH - OH.
OOOOH - OOOOH.
OH. . . . . . .
Sono proprio conciati brutti.
Assisto al pittoresco quadretto di un timido batterista metallaro in camicia bianca giacca quadrettata dal color ocra che evita gli sguardi della gente e si muove compostamente mentre il cantante si prodiga nei growls, mentre il chitarrista... beh... egli è riuscito a farsi il suono meno metallo nella storia del metallo. E per fare ciò si è comprato un pedale adatto allo scopo:

Però il bassista è bravo, pizzica le corde a tre ditini e fa ruotare li capielli a tempo, mentre il cantante ci prova pure lui senza riuscire tuttavia a sincronizzarsi.
La roba è un po' metal un po' emo non si sa, dopo 5 minuten siamo tutti a finire di devastarci vicino al banchetto merch, incuranti dello show.
A fine di tutto Sado ci allieta con un djset industriale cui non mancano manco i D.A.F. con Der Mussolini. Un grand'uomo.
A seguire, casa di Sado, in un quartiere tranquillo. Lasciamo il furgone in un posto sicuro e saliam da lui. Il suo appartamento è il Mausoleo di Sponge Bob, di cui la figlioletta è assetata. A quanto pare Sado stesso è costretto ad indossare la maglietta di Sponge Bob. Cominciamo a prepararci per fare un pisolone.
MA:
Sado VUOLE uscire a fare due passi
sicché andiamo io, Toni, il Marziano, Sado ed un suo amico in fase di collasso sperimentale nel bar di una stazione di servizio, ed io riesco a fare incazzare Sado perché ho comprato due lattine di birra senza accorgermi che lui ne aveva già prese per noi.
Ad ogni modo le birre finiscono tutte, mentre Sado ha cominciato a parlare in magiaro: egli crede che gli uomini possano capirsi ugualmente a prescindere dalla lingua, se c'è l'empatia. Io sono così empatico che mi trovo in due tavoli con quattro braccia seduto su due sedie in compagnia di due di tutti, egualmente sfuocati.
Mi si devono essere girati gli occhi, fatto sta che sto una cloaca, e un lieve senso come di devo vomitare frizzante diventa un arduo nemico con cui confrontarmi.
Colla testa rotante seguo figure verso casa di Sado?
Non mi ricordo più un cazzo, tranne che il mio compagno di cuccia era Trap Jaw l'Inseparabile.
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eh si intanto che eravate a birre io molestavo marzia...con la nausea perchè spongebob era OVUNQUE
RispondiEliminavolevo anche sottolineare l'exploit del tipo dei csermanek lakotelep il quale, in piena sbronza depressiva, contiunava a dire IO SONO UN CATTIVO UOMO.E' entrato in paranoia quando gli dissi che mai presi lezioni di sax e che bastava soffiarci dentro per ottenere cio' che vuoi, che era quello che lui voleva.
effettivamente roba pesante circola nelle tubature di birra ungheresi
Si, probabilmente un'ispezione della Squadra Narcotici sortirebbe rivelazioni INASPETTATE...
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